“Scoperta Imprenditoriale”, 300 milioni destinati alle imprese del Sud

Apre dal 7 febbraio 2024 al 15 marzo 2024 il nuovo bando “Scoperta Imprenditoriale”, realizzato nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-27, che sostiene progetti di ricerca e sviluppo di piccole e medie imprese, da realizzare nei territori delle regioni del Mezzogiorno.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5), e i Centri di ricerca. Gli Organismi di ricerca possono essere co-proponenti di un progetto congiunto con i citati soggetti.

Con il decreto 13 luglio 2023 sono state rese disponibili risorse pari a 300 milioni di euro. Una quota pari al 60 per cento delle predette risorse è riservata ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese. Ai fini dell’accesso a tale riserva, i soggetti che propongono un progetto di ricerca e sviluppo in forma congiunta devono appartenere tutti alla categoria delle PMI, ad eccezione degli Organismi di ricerca, o devono realizzare il progetto mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

I progetti, da realizzare in forma collaborativa, devono prevedere spese e costi ammissibili del valore compreso tra 1 milione di euro e 5 milioni.

L’accesso alle agevolazioni avverrà mediante procedura valutativa a sportello.

Oltre al finanziamento agevolato, gli incentivi saranno concessi nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata sulla base della dimensione dell’impresa proponente: 35% per le imprese di piccola dimensione; 30% per le imprese di media dimensione; 25% per le imprese di grande dimensione. Agli Organismi di ricerca sarà concesso un contributo diretto alla spesa pari al 60% dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 40% di sviluppo sperimentale.

Per saperne di più consulta il sito web del Mimit

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